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Reportage “Vita nell’Artico” – A caccia dell’Aurora Boreale

Teacher

  • Iago Corazza
    Iago Corazza
    Fotografo e viaggiatore

    Iago Corazza ha realizzato reportage antropologici in oltre 160 paesi nei 7 continenti. Regista, documentarista e produttore di vari programmi televisivi ha portato a termine una spedizione senza precedenti di 64.680 km (40.190 miglia) attorno al mondo.

Norvegia

Location

Norvegia
Kongsfjord, Norvegia
Training areas

Data

28 Feb 2022 - 07 Mar 2022

Price

1,480.00€

Languages

Inglese,
Italiano

Reportage “Vita nell’Artico” – A caccia dell’Aurora Boreale

Un’esperienza unica di fotografia oltre il Circolo Polare Artico, combinando natura selvaggia e cultura nordica, circondati da aurore boreali.

Un viaggio per tutti gli amanti della fotografia di reportage più autentica.

Oltre l’equatore, passata la stagione fredda, il Sole sorge di nuovo all’orizzonte sul Mare di Barents. Le luci dell’alba e del tramonto riappaiono, preparandosi a fondersi in una nei prossimi mesi. Nelle gelide terre della penisola di Varanger, nel nord della Norvegia, le valli e le scogliere si vestono con i loro abiti invernali, coprendosi di neve e ghiaccio. Di notte, l’aurora boreale dipinge il cielo con colori vividi e illumina la tundra artica ghiacciata. Questa spedizione entrerà nella regione del Finnmark con l’obiettivo di fotografare l’aurora boreale sui paesaggi più emblematici del nord Europa: le colorate case portuali, i fiordi norvegesi o un faro sul bordo delle acque del Mare di Barents. Utilizzando Kongsfjord come campo base, percorreremo la vasta costa del Varangerfjord in un’avventura fotografica che ci porterà dagli altopiani di Berlevag alle foreste della taiga finlandese alla scoperta dell’Artico più sconosciuto: street art, case abbandonate, tradizioni nordiche e piccoli villaggi di pescatori. Ci avventureremo in una spedizione in barca alla ricerca dei cetacei e visiteremo l’isola di Hornoya, dove ogni primavera nidificano migliaia di uccelli marini dopo un lungo viaggio migratorio. Entreremo all’interno di bunker sotterranei sepolti dalle nevicate invernali e scopriremo le leggende di streghe, stregoni e magie che nascondono i villaggi di pescatori. Assisteremo alle prime ore di luce dopo l’inverno artico e alla rinascita della vita nelle foreste e nelle baie del nord Europa: renne, alci e lepri di montagna si avventurano freneticamente alla ricerca di cibo durante le ore diurne. Lasciati stupire dalla penisola di Varanger e unisciti a questa spedizione oltre il Circolo Polare Artico, a caccia dell’aurora boreale.

 

DURATA: 8 giorni
NUMERO MASSIMO DI PARTECIPANTI: 7 PAX
PERIODO: 28 febbraio-7 marzo // 9-16 marzo
ALLOGGIO: Pensione – Campeggio
TRASPORTO: SKUA Nature Van – Barca
PASTI: Ristoranti – Picnic – Cucina disponibile nella struttura della reception
DIFFICOLT
À: Facile – supporto di guide esperte del territorio
INFORMAZIONI: Ufficio SKUA: info@skuanature.com – +39 0141 918349
VEDI SEMPRE “VIAGGIARE SICURI”: http://www.viaggiaresicuri.it/
VISITE E VACCINI: In base alle normative sanitarie vigenti: https://www.viaggiavventurenelmondo.it/info/covid

8
giorni per visitare, studiare, osservare e conoscere il territorio
24
ore di piena assistenza da parte di tecnici e docenti

Quota base: 1480 EUR

  • Trasporti locali ed escursioni
  • Autisti e guida esperta in birdwatching, natura e fotografia
  • Alloggio per 8 giorni
  • Sessioni in capanni fotografici
  • Ingressi a siti/attività dove è richiesto il permesso di accesso
  • Voli andata e ritorno
  • Supplemento camera singola
  • Menù e altri pasti
  • Assicurazione viaggio
  • Mance
Ivalo – Kaamanen – Kongsfjord – Berlevag – Vardo – Hornoya – Varangerfjord – Batsfjord – Ovre Pasvik – Kirkenes

L’itinerario può essere modificato a seconda delle condizioni meteorologiche e della presenza e abbondanza di uccelli nei luoghi che visiteremo.

Giorno 01

Atterreremo ad Ivalo, situata a circa 250 km a nord del Circolo Polare Artico, e da lì entreremo nella taiga innevata, un paesaggio che segnerà la prima parte del nostro viaggio. Lungo il percorso ci fermeremo ad ammirare e godere delle geometrie che ghiaccio e neve disegnano nel territorio, potendo trovare angoli incantati dove i piccoli ruscelli scorrono instancabili attraverso il ghiaccio. Qui cercheremo specie come il merlo acquatico europeo, la renna e la lepre bianca. Pranzeremo a Kaamanen, dove il ristorante locale ha allestito una serie di mangiatoie per uccelli frequentate da ghiandaie siberiane e scoiattoli rossi, permettendoci di scattare splendide foto di questi acrobati sia in posa che in azione.

Al tramonto proseguiremo il tour dei villaggi di pescatori di Varangerfjorden, con la possibilità di osservare le grandi aquile europee. Spostandoci verso Kongsfjord (dove pernotteremo) entreremo negli altopiani della Norvegia settentrionale che, ricoperti di neve, offrono possibilità uniche per la fotografia di paesaggio. Arriveremo alla cittadina di Kongsfjord all’imbrunire, che ci permetterà di godere di un ingresso nella Norvegia più settentrionale e selvaggia, circondati da luci verdi e rosa. L’aurora boreale sarà la protagonista di ciascuna delle nostre notti, in cui cercheremo di ritrovarci nel punto perfetto per dare alle nostre immagini una prospettiva innovativa. Dopo cena a Kongsfjord, possiamo goderci una passeggiata notturna tra i moli e le loro case portuali, dove faremo i nostri primi scatti dei cieli colorati riflessi nel Mare di Barents, guidati da professionisti della fotografia.

Giorno 02

Dal nostro alloggio a Kongsfjord viaggeremo verso la vicina città di Berlevåg, la città più settentrionale della Norvegia continentale. Il viaggio verso la città è uno dei più salienti del viaggio: la strada si snoda attraverso tre piccoli fiordi dove stalattiti di neve e ghiaccio ricoprono le rocce frastagliate e a strapiombo del Mare di Barents. Le valli glaciali, scavate milioni di anni fa, ospitano oggi l’aquila Europea, il girfalco e branchi di renne. Ai suoi piedi, dove il mare e la montagna si incontrano, le piccole baie fungono da punto di incontro e sostentamento per molti uccelli marini, foche grigie e foche comuni. Nel villaggio di Berlevag visiteremo un vecchio stabilimento per la produzione di olio di pesce, attualmente in disuso e abbandonato, ma che conserva ancora i vecchi macchinari funzionanti. In seguito ammireremo il lavoro di sbarco del pesce in un’industria ittica ancora attiva, la principale forma di lavoro nel paese. Lì potremo vedere l’attività di pulizia del pescato e la distribuzione del pesce secondo gli ordini.

Berlevag Pier è il punto di scarico del pesce per molte barche, e per questo motivo nelle sue acque si possono trovare grandi gruppi di uccelli marini. Ecco perché i nostri capanni galleggianti si trovano sullo stesso molo; nel nostro breve servizio fotografico al tramonto, saremo in grado di catturare ritratti di edredoni reali, comuni e di Steller, nonché di anatre havelda. Tornati a Kongsfjord, ci prepareremo in tempo per anticipare l’alba e faremo una seconda sessione fotografica notturna, questa volta, combinando il delicato paesaggio della città di Veines con il suo cielo spettacolare. Diverse case colorate che ricordano gli intimi villaggi di pescatori della Norvegia, creeranno il panorama perfetto per fondere i toni verdi dell’aurora boreale con i gialli e i rossi che compongono i nostri appartamenti di Kongsfjord Guesthouse.

Giorno 03

Il terzo giorno guideremo lungo la costa nord del Varangerfjord fino al villaggio di Vadsø. La strada panoramica ci permetterà di avvicinarci ad alcuni dei villaggi abitati di Austertana, Tana Bru, Varangerbotn e Nesseby. Attraverseremo l’intera costa del Varangerfjord prestando attenzione alle sue cime innevate, dove l’occhio vigile delle aquile europee ci accompagnerà alla nostra destinazione. Potremo visitare il centro storico di Vadsø, uno dei pochi della contea non devastato dai bombardamenti aerei dell’Unione Sovietica durante la seconda guerra mondiale, in cui sorgono ancora gli ultimi edifici in legno. Attraverseremo il ponte per Vadsøya dove ammireremo il pilone di attracco del dirigibile utilizzato da Umberto Nobile per la sua spedizione al Polo Nord nel XX secolo.

Nel pomeriggio faremo una breve escursione alla ricerca delle lepri di montagna, che, ancora vestite della loro pelliccia invernale, sono mimetizzate dalle terre innevate. Seguiremo le loro tracce nella neve per avvicinarci a loro e cercheremo di fotografarle sotto le ultime luci del giorno, con un orizzonte bianco e infinito sullo sfondo. Più tardi, quando il sole scompare sul mare di Barents e entriamo nelle prime ore buie della notte artica, ci dirigeremo verso la chiesa di Nesseby. Lì visiteremo l’imponente basilica situata su una spiaggia isolata ricoperta di neve, che se le condizioni meteorologiche saranno buone per noi, potremo fotografare insieme allo spettacolo dell’aurora boreale. Accanto alle fredde acque della spiaggia stessa, c’è una grande struttura che funge da essiccatoio per il pesce, con la quale possiamo realizzare varie composizioni paesaggistiche.

Giorno 04

Di prima mattina partiremo per Vardø su una strada panoramica che costeggia la costa nordica attraverso Ekkeroy, uno dei più antichi villaggi di pescatori del Varangerfjord. Saremo accompagnati da paesaggi unici con una topologia formatasi nell’era glaciale, seguiti da scogliere ghiacciate e pianure innevate. Continueremo il nostro viaggio verso Vardø, che si trova su un’isola collegata alla terraferma da un tunnel sottomarino. Lì prenderemo una barca per la famosa isola di Hornøya, il gioiello del Mare di Barents. L’isola di Hornøya ospita una colonia di oltre 100.000 uccelli marini. È un’enclave unica dove potremo fotografare pulcinelle di mare, urie e alche, oltre a gabbiani tridattili e cormorani pelosi. Sarà un’occasione unica per immortalare con la nostra macchina fotografica l’arrivo sulla terraferma di questi spettacolari uccelli, dopo una lunga migrazione. Ci sorvoleranno nei loro molteplici e impeccabili tentativi di pescare, di trovare un compagno di vita e di combattere per il territorio. Inoltre, condizioni meteorologiche permettendo, il tour in barca potrebbe offrirci l’opportunità unica di godere di un meraviglioso avvistamento di balene nel Mare di Barents.

Dopo pranzo, faremo un tour di Vardø per fotografare l’arte di strada di questa città, nota specificamente per i graffiti di artisti famosi a livello locale che ne ospitano le pareti. Sulla via del ritorno a Kongsfjord, entreremo in case abbandonate e diversi magazzini di pesce trascurati. Queste strutture, insieme ai villaggi di pescatori che troveremo sulla nostra strada, creeranno gli ambienti perfetti per fotografare l’aurora boreale nel mezzo di un eterno silenzio nordico.

 

Giorno 05

Questo giorno viaggeremo attraverso un’ampia varietà di paesaggi incontaminati: dalle scogliere che corrono lungo il grande fiume Tana, agli altopiani che circondano Båtsfjord. Percorreremo una lunga strada panoramica lungo gli altopiani attorno Kongsfjord dove potremo ammirare renne e aquile. Le case colorate che circondano la zona aggiungeranno sfumature di colore alle acque del porto, creando caldi riflessi nelle nostre fotografie di paesaggi e uccelli marini.

Nel pomeriggio ritorneremo a Kongsfjord lungo una strada panoramica dalla quale sarà possibile sostare per avvistare gli alci. Questi grandi abitanti delle vaste tundre artiche si trovano nelle stesse aree delle Pernici delle nevi: zone completamente innevate che diventano per loro una grande protezione, e una sfida per noi osservarle. Questi paesaggi completamente bianchi insieme alla fauna locale ci daranno l’opportunità di provare specifiche tecniche fotografiche, sempre guidati dai docenti della Masterclass. Al tramonto, ci fermeremo negli altopiani innevati per fotografare i cieli coperti dall’aurora boreale.

Giorno 06

La cittadina di Kongsfjord ha una ricca storia che ci riporta indietro nel tempo, durante la seconda guerra mondiale: sulla penisola di Veines ci sono molti bunker tedeschi. Scopriremo cosa è successo tempo fa ascoltando la nostra guida, che ci condurrà su un percorso con le racchette da neve fino in cima alla collina che fa da corona alla guesthouse di Kongsfjord. Durante l’escursione si potrà godere di uno straordinario paesaggio ricoperto di rocce innevate che raggiungono la costa del Mare di Barents. A metà mattinata ci fermeremo in un punto panoramico chiuso dove ci godremo un meritato picnic, circondati da aquile e altri uccelli marini e al riparo dal freddo per un po’. Nel pomeriggio cammineremo lungo la spiaggia innevata di Veines, raggiungendo il centro visitatori, dove ci racconteranno la storia, la tradizione e la natura del Finnmark. La sera potremo gustare una cena presso il ristorante della Guesthouse a base di King Crab, piatto tipico dell’alta cucina nordica pescato nel Mare di Barents. Successivamente visiteremo il faro di Kongsfjord, una struttura che ci aiuterà a comporre nuove fotografie di paesaggio sempre accompagnati da un cielo pieno di aurore.

Giorno 07

In mattinata lasceremo Kongsfjord verso Øvre Pasvik, Parco Nazionale al triplo confine con Russia e Finlandia, governato dalla taiga siberiana. Lungo il percorso possiamo incontrare lagopodi alpini, zigoli delle nevi, aquile europee, gufi reali e renne. Sulla strada visiteremo la chiesa di Neiden, situata in mezzo alla foresta. È una cappella in legno rosso e bianco che serviva in passato a proteggere il confine dall’espansione russo-finlandese. La foresta in cui si trova contiene una grande popolazione di alci, oltre a uccelli come il picchio nero, il crociere pappagallo e la ghiandaia siberiana. Questo luogo ci fungerà da rifugio per fare una grigliata all’ora di pranzo, circondati dai suoni della natura. L’ultima notte la trascorreremo nelle capanne di legno del parco, dove godremo dell’aurora boreale al riparo della foresta di Øvre Pasvik.

Giorno 08

In mattinata partiremo presto per arrivare all’aeroporto di Kirkeness dove ci saluteremo fino ad incontrarci per la prossima avventura insieme.

A tale scopo verranno utilizzati idonei furgoni, auto o fuoristrada.

L’aula sarà dotata di monitor Eizo calibrati colorimetricamente, a cui è possibile collegare il proprio laptop per ottenere una visione perfetta ed equilibrata delle immagini e grandi schermi digitali Philips per la visualizzazione collettiva di immagini e contenuti.

Materiale necessario

  • Fotocamera digitale con batteria e caricabatterie
  • Schede di memoria
  • Teleobiettivo o/e Tele Zoom
  • Treppiedi

Materiale consigliato

  • Obiettivi fotografici: per la fotografia naturalistica sono consigliati obiettivi di almeno 300 mm. Per la fotografia paesaggistica si consiglia un obiettivo grandangolare o piccolo.
  • Abbigliamento adatto per attività all’aperto. Le temperature rimangono al di sotto di 0°C e possono scendere fino a -20°C. La scelta di capi che garantiscano comfort e sicurezza è molto importante.
  • Torcia elettrica, ramponi da ghiaccio, protezione dal freddo e/o crema idratante.

Informazioni aggiuntive

  •  Verificare gli eventuali documenti necessari derivati ​​dalla pandemia di COVID.
  • È richiesta un’assicurazione di viaggio.
  • Consigliamo vivamente di prenotare voli che consentano il rimborso in caso di cancellazione o cambio di itinerario.

Capanni - Aspetti fotografici professionali

I capanni, o cabine fotografiche, sono speciali strutture per l’osservazione della fauna selvatica che si integrano perfettamente con l’ambiente circostante e possono ospitare comodamente da 1 a 6 persone a seconda della durata dell’attesa. Si trovano in punti strategici per aumentare la possibilità di osservare gli animali a distanza molto ravvicinata e garantire agli occupanti un comfort discreto e le migliori condizioni fotografiche possibili. Esistono capanni di diversi materiali, forme e caratteristiche, ma tutti hanno lo scopo di avvicinare la fauna selvatica al fotografo senza arrecare alcun disturbo, e minimizzare l’impatto con il territorio. In queste strutture gli animali non entrano mai in contatto con osservatori e fotografi: i visitatori restano nascosti dietro apposite finestre con vetri spia o reti mimetiche. In questo modo gli animali non si abituano alla presenza dell’uomo e non modificano i loro comportamenti naturali. Così facendo viene rispettata la natura selvaggia degli animali senza intervenire o disturbarli, i quali potranno così continuare a frequentare le loro zone abituali con assoluta tranquillità.

Aurora boreale

Il più spettacolare dei fenomeni che possiamo riscontrare nel nord Europa. Ammirata da tempo immemorabile e all’origine di miti e leggende di ogni genere, l’aurora boreale è il risultato dell’interazione tra il vento solare e l’atmosfera terrestre. Le particelle ad alta energia del vento solare si scontrano con gli atomi di gas nell’atmosfera, generando un rilascio di energia sotto forma di fotoni (particelle di luce). Su larga scala, questo processo determina la spettacolarità di questo fenomeno. L’aurora boreale ha ricevuto molti nomi a seconda del tempo e della regione, così come è stata interpretata in modi diversi: sia come presagio di buona fortuna che come preludio alla punizione divina. I Sami, popolo norvegese, chiamavano questo fenomeno “guovssahas”, la cui traduzione sarebbe “luce che si sente”, e sui loro tamburi cerimoniali scolpivano simboli che rappresentano l’aurora boreale. Oggi in Norvegia l’aurora boreale viene definita “la signora in verde”, anche se durante le notti più fredde e nelle giuste condizioni questa donna può essere vista vestita di rosso e viola.

Primavera artica

A marzo, aprile e maggio le giornate si allungano e le temperature iniziano a salire nelle regioni artiche. La neve inizia a sciogliersi e si formano cascate ovunque. La primavera implica la stagione della migrazione degli uccelli e in Norvegia è forse la stagione più difficile da definire. Mammiferi come la lepre bianca, la volpe rossa, l’erminum, tra gli altri, iniziano a cambiare il loro pelo invernale e la scomparsa della neve ne consente l’osservazione. Inoltre, l’incessante ricerca di cibo per i loro cuccioli li attira nei villaggi di pescatori, da dove è facile incontrarli. È facile vedere gruppi di renne e alci con il più giovane protetto tra loro. E, naturalmente, la penisola di Varanger è la meta migratoria degli uccelli marini per eccellenza e un vero gioiello per gli amanti dell’ornitologia. Gli edredoni iniziano a salire più a nord in cerca del freddo, lasciandosi alle spalle la Norvegia, mentre le pulcinelle di mare arrivano da sud nelle nostre terre per nidificare e sostare tutta l’estate. Molti uccelli acquatici decidono di trovare una compagna e nutrire i propri pulcini durante tutta la stagione, sui diversi isolotti artici. All’inizio di Luglio, questi uccelli iniziano le loro migrazioni autunnali, lasciando vuoti i loro nidi e accompagnando i giovani pulcini nei loro primi voli verso nuove terre dove possono svernare

Visita a bunker, aurore, pesca, Hornoya, barbecue, escursione attraverso i fiordi, escursione attraverso la tundra/taiga, visite a villaggi di pescatori nordici, visite a case abbandonate, strade panoramiche, campeggio artico.

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IAGO CORAZZA

Fotografo e viaggiatore

Ha realizzato relazioni antropologiche in più di 160 paesi in 7 continenti.
Regista, documentarista e produttore di diversi programmi televisivi, ha completato una spedizione senza precedenti di 64.680 km (40.190 miglia) in tutto il mondo.

Ha pubblicato centinaia di rapporti innovativi, grandi monografie e manuali di fotografia con vari editori tra cui White Star, National Geographic, 5 Continents Editions e molti altri.

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